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Mia il tèdelle cinque

La foto della modella in questione, è stata realizzata nella veranda del bar in testa al nuovo pontile del Lido di Camaiore, ed ho mescolato la luce diurna a quella artificiale delle lampade, per dare maggior incisività all’immagine stessa.

Ho utilizzato la luce naturale del Sole che entrava dalla veranda per dare luminosità a tutta l’immagine, poi ho puntato una luce da 2500watt a 5500° all’interno di un angolo con due quinte nere montato dalla stessa parte del Sole, in modo che la luce riflessa desse maggior forza a quella del sole che entrava.

Dalla  parte opposta ho situato un angolo riflettente bianco per schiarire la parte della fotografia alla destra della modella, un soft box a griglia puntato di fronte alla modella è servita per esaltare i dettagli del viso della modella. Infine ho montato una quinta nera vicino alla fotocamere, per evitare che della luce parassita entrasse in qualche modo nell’obiettivo deturpando così l’immagine. Ricordo che bisogna sempre fare molta attenzione alla luce parassita ed evitarla per quanto più sia possibile. Preferisco usare delle quinte piuttosto che il paraluce che normalmente si usa sull’obiettivo. Preferisco la quinta solo perché coprendo una maggiore area mi da più garanzie sulla resa.