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Cafè Royal

Il Royal è un locale veramente bizzarro arredato in maniera Barocca Trash ma di una eleganza veramente unica. L’architetto è riuscito a combinare sedie maculate con divani zebrati, tavoli dorati con ripiani di specchio con sgabelli argentati. La mobilia antica sapientemente mischiata con accessori ultramoderni e lampadari di cristallo stile saloni da ballo per il valzer, AustroUngarici.

La macchina fotografica era impostata  su 320 iso, sempre per il discorso dell’uniformità della pelle. La scelta delle isa un po’ alte non è dato assolutamente alla mancanza di luce in quanto avevo cirsca 8000 watt di luce continua a disposizione, ma solo per la pelle, che trattandosi di un nudo integrale, avevo necessità di non crearmi il problema di dover poi passare ore al PC ritoccando una pelle che non può essere totalmente uniforme. In questo caso consiglio sempre di usare una make-up artist che uniformi la pelle con basi e ciprie, poi nel caso, utilizzare appunto, le luci, per bilanciare la foto e il corpo.

La macchia era impostata su 32oiso ho usato uno zoom 12/40 nello specifico, impostato su 50mm con una apertura pari a 3,5, e un 80esimo la velocità di scatto, la macchina rigorosamente sul treppiede. In questo tipo di foto, dove il nudo è ambientato, consiglio sempre di sistemare la macchina sul cavalletto, fare l’inquadratura per il set completo, poi è la modella che cambia posa e posto all’interno del set. Diverse sono le foto dove si fa esattamente il contrario, cioè, si posiziona la modella e poi le si gira intorno per cambiare l’inquadratura. In questo tipo di immagini è essenziale la figura della Stylist,  in questa foto la scelta delle scarpe rosse è stata fatta in funzione di un colore che fosse compatibile con l’ambiente. Il rosso è il colore che più spicca senza stonare, con il resto del set.

Partiamo dalla macchina fotografica posizionata davanti al centro del set, poi di volta  in volta era la modella a spostarsi. Ho posizionato due quinte nere assorbenti, che uso sempre specialmente quando lavoro con la macchina sul cavalletto. Uso questo espediente per evitare che della luce parassita influisca negativamente entrando nell’obiettivo. Preferisco Sempre quando posso, utilizzare le quinte al posto del paraluce, in quanto mi danno più sicurezza per la luce parassita, rispetto al paraluce che ha una copertura sicuramente inferiore.

Il window ligth nel set era posizionato da quella parte ma in alto e illuminava la modella da sopra.

Era una luce continua, a 5500° con una potenza di ben 5000watt, era sorretta da un pantografo sistemato su una delle rotaie scorrevoli montate ad hoc su stativi a base intera, il pantografo da in più la possibilità di alzare e abbassare la luce tenendo sospesi anche i cavi ,che sono un delirio nei set trovarli in terra.

Per illuminare la modella dalla vita in giù ho usato uno spot da 1500 watt con luce diffusa da un ombrellino riflettente argentato posizionato su di uno stativo.

Il bank che illumina da dietro  di ¾ serve a illuminare i libri  sul tavolo,  parte dello specchio e leggermente la modella, che dalla parte opposta viene schiarita da un angolo realizzato da due pannelli bianchi riflettenti.